Hanami: quando sboccia la “pace interiore”

A chi non è mai capitato, guardando un anime (i cartoni animati giapponesi, diventati famosi dagli anni settanta), di vedere almeno un episodio dedicato interamente all’’Hanami? Impossibile non averne mi sentito parlare, anche se magari non ne conoscete il vero nome, perché si tratta di uno dei momenti più importanti dell’anno per i giapponesi.

Cosa significa Hanami?

La parola Hanami è composta in giapponese da due kanji, i caratteri di origine cinese utilizzati nella scrittura giapponese: 花見; questi due kanji significano rispettivamente 花 FIORI e 見 GUARDARE. Molto semplicemente, Hanami significa “guardare i fiori”, ma sia chiaro che non s’intende una qualsiasi fioritura. Durante il periodo che va dall’ultima settimana di Marzo alla fine di Aprile, è usanza ammirare la fioritura dei ciliegi yoshino, fiori chiamati sakura e che simboleggiano la pace interiore. Milioni di fiori che sbocciano tutti insieme e, nel momento del mankai (la massima fioritura raggiungibile), lasciano cadere nel vento i petali dando luogo ad una pioggia rosa e bianca semplicemente magica.

L’Hanami vero e proprio cela un significato molto profondo: la caducità della vita, lo sforzo per dare il massimo e la consapevolezza che tutto passa e sfiorisce, proprio come i fiori di ciliegio, sono il vero messaggio e l’apprezzare il momento di bellezza senza rimpianti per la successiva rovina insieme al concetto che la vita si rinnova ad ogni ciclo, proprio come ogni anno i ciliegi tornano a fiorire.
L’Hanami è un momento di riflessione profonda oltre che di festa e allegria per il ritorno della primavera.

Quando si festeggia l’Hanami

In Giappone si pratica l’usanza di festeggiare l’Hanami fin dal periodo Nara (710–794), ma è effettivamente diventato popolare solo durante il periodo Heian, con picnic e festival che vengono organizzati ai piedi dei ciliegi in fiore, nel breve periodo in cui questi sono al picco massimo detto mankai in giapponese.
Ogni anno l’Agenzia Meteorologica Giapponese rilascia diversi bollettini per le previsioni di fioritura dei ciliegi, che indicano l’inizio e il periodo di massima fioritura per le maggiori località delle 47 prefetture del Giappone. I dati sono molto precisi, poichè la fioritura dura circa una decina di giorni, e i giapponesi devono organizzarsi per trovare un momento adatto per il proprio picnic.

Come festeggiare l’Hanami

Abbiamo detto che, per celebrare l’Hanami, si fa un picnic e lo si utilizza come occasione di stare con famiglia e amici; ecco come prepararsi al meglio per festeggiare l’anami, una volta deciso il giorno: 

  • Trovare un posto adeguato (impossibile trovare un posto poco affollato)
  • Preparare del cibo per il picnic
  • Portarsi le giuste attrezzature

Trovare un posto per l’Hanami

Ovviamente serve un posto che abbia dei ciliegi in fiore. In Giappone è facilissimo trovarne, come anche in molti altri Paesi asiatici, ma non sempre in posti adeguati per fare un picnic. 
Nei parchi cittadini solitamente si può fare Hanami, occorre però prestare attenzione a cartelli e divieti

In Italia è più complicato fare Hanami, non abbiamo una cultura radicata e, di conseguenza, non ci sono nemmeno molti ciliegi a disposizione: a Milano c’è il parchetto “la collina dei ciliegi”, a Roma si trova un posto meraviglioso dentro il Parco Lago dell’EUR con 150 alberi di ciliegio donati dalla città di Tokyo.

Se vi trovate in Giappone e volete fare Hanami, ci sono delle cose di cui assolutamente dovete tenere conto:

  • Arrivare presto: il posto a sedere nei parchi non è infinito. Alcuni si mettono giù con la stuoia già dal giorno prima quando possibile, quindi se avete intenzione di fare un bel picnic, arrivate presto perché troverete una situazione tipo spiaggia libera a mezzogiorno di Ferragosto.
  • Controllare che il parco non abbia orari di chiusura: alcuni parchi chiudono a notte inoltrata, alcuni subito dopo il tramonto, altri invece non chiudono affatto.
  • La spazzatura si porta a casa: in Giappone non ci sono cestini per strada, quindi occorre che ve la portiate via. Capita che, in caso di celebrazioni tradizionali, vengano installati dei cassonetti; non sempre però è così.

Le giuste attrezzature

Ecco un elenco di oggetti vari che vi serviranno per fare Hanami:

  • Una coperta per il picnic. In Giappone è tradizione usare dei teli di plastica blu occhiellati, impermeabili. Attenzione, perché funziona come con gli asciugamani in spiaggia: dove non c’è il tuo per terra, arriverà uno a metterci il suo. Si chiamano “レジャー シート” leisure sheet. 
  • Cuscini oppure sedie pieghevoli. Ci si può sedere per terra ma spesso anche se la temperatura è piacevole, il terreno può essere freddo. Molto meglio portarsi un cuscino o una sdraio.
  • Qualcosa per scaldarsi. Starete parecchio tempo all’aria aperta, procuratevi qualcosa per scaldarvi quando la temperatura scende, specie se rimanete dopo il tramonto per ammirare i ciliegi in notturna.
  • Piatti e bicchieri di carta, posate e fazzoletti. Non dimenticate di portare qualcosa con cui mangiare! Specialmente procuratevi le salviette umidificate per pulirvi mani e faccia dopo aver mangiato. Se siete ospiti di giapponesi, ricordate che non si prepara un bento individuale ma dei contenitori collettivi, quindi è opportuno avere ognuno il proprio piatto e bacchette per mangiare.
  • Una torcia. Nel caso in cui rimaniate a vedere i ciliegi in notturna portatevi una torcia, oppure se usate il cellulare non dimenticatevi il powerbank perchè, in Giappone, i sentieri nei parchi non sono illuminati e tornando a casa potreste inciampare.
  • Sacchetti per l’immondizia. Come detto prima, la spazzatura si riporta a casa!

Cibo tradizionale dell’Hanami

Preparare un bento fatto in casa per l’Hanami non è difficile ma occorre tenere a mente alcuni consigli: il cibo deve poter essere conservato per qualche ora a temperatura ambiente e deve poter essere porzionato facilmente, quindi già pronto per essere condiviso e tagliato in porzioni. 
Potete preparare molte cose tra cui degli onigiri (rotoli di sushi con ingredienti cotti), tamagoyaki (frittatine semplici oppure ripiene con spinaci o altre verdure), karaage (pollo fritto, molto buono anche freddo), gamberi al vapore, inarizushi, edamame. 

Per dolce c’è l’imbarazzo della scelta tra dorayaki e mochi ripieni, anche se il dolce ufficiale del picnic dei ciliegi è l’hanami dango.

Questo dolce tipico è composto da palline di riso glutinoso infilate in uno stecco, dei tre colori della stagione: il rosa della fioritura, il verde delle foglie appena nate e il bianco della neve che si scioglie per lasciar posto alla primavera. L’altro dolce dell’Hanami è il Sakura mochi: riso glutinoso battuto fino a diventare una pasta, ripieno di anko (marmellata di fagioli azuki) e avvolto in una foglia di ciliegio sotto sale.

Bevande tradizionali dell’Hanami

Mai sentito parlare dell’Hanami-zake? Si tratta di una coppetta di sakè con dentro immerso un fiore di ciliegio appena caduto. Facilissimo da preparare, troverete milioni di fiori già caduti direttamente sul posto. 
Molto popolare anche il The verde ai fiori di ciliegio oppure il sakura chu-hi: una bevanda alcolica a base di shochu e soda, aromatizzata alla ciliegia.

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