10 classici da leggere almeno una volta nella vita

Ormai siamo abiutati a decine di nuove uscite editoriali, ogni mese.

I generi letterari sono decisamente aumentati negli ultimi anni, regalando nuovi spazi e nuove storie per i gusti di ogni lettore. Tutto ciò ha fatto si che, nonostante sia nota a tutti la crisi del mercato editoriale degli ultimi anni, molti nuovi lettori decidessero di affacciarsi a questo panorama, per curiosità o per ravvivare una passione personale.

Non dobbiamo però dare per scontati i classici della letteratura, quei romanzi intramontabili e spesso, purtroppo, sottovalutati o ritenuti “noiosi” solo perché scritti almeno un secolo fa o più recentemente (perché si, si possono considerare classici anche alcuni titoli scritti di recente).

Così ho deciso di provare ad elencarvene 10, anche se la lista sarebbe infinitamente più lunga, che per me hanno un valore e un significato particolari. Non si tratta di una classifica, ma di porti sicuri in cui rifugiarsi in qualsiasi momento. Se non l’avete ancora fatto, provate a ritagliarvi mezz’ora la sera per leggere uno di questi capolavori intramontabili. Vi posso assicurare che, senza nemmeno accorgervene, la mezz’ora si trasformerà in diverse ore…

Se cliccate sul titolo di ogni romanzo, potrete accedere al link per acquistarli direttamente nel formato che preferite.

“Piccole Donne”, di Louisa May Alcott

Per la famiglia March il Natale non ha più il calore di un tempo, da quando l’adorato papà è partito per il fronte. Ad aspettarlo a casa restano la moglie e le figlie, quattro sorelle molto diverse tra loro. Sono Meg, assennata e giudiziosa, Jo, aspirante scrittrice dall’indole ribelle, Beth, timida e sognatrice, e Amy, ironica e civettuola. Sullo sfondo della guerra di secessione americana, va in scena l’avventura tutta al femminile di quattro giovani donne alle prese con le piccole e grandi sfide del diventare adulte. 

Il ciclo completo dei quattro romanzi con le indimenticabili vicende delle sorelle March: Piccole donne, Piccole donne crescono, Piccoli uomini, I ragazzi di Jo.

“Al Paradiso delle signore”, di Emile Zola

Voglio fare di Al paradiso delle signore il poema dell’attività moderna. In una parola, andare con il secolo, esprimere il secolo che è un secolo di azione e conquista. Émile Zola

 Il paradiso delle signore è un grande magazzino della Parigi fin-desiècle che fagocita una clientela smaniosa ed entusiasta. Ammiccanti vetrine e rutilanti cartelloni pubblicitari spiccano in questo tempio del nuovo commercio in cui si celebra la scalata nel mondo degli affari di Octave Mouret, commesso intraprendente e spregiudicato, e di Denise, tenace orfana di provincia, che tra i reparti colmi di merci troveranno l’amore e il riscatto sociale. Undicesimo della saga dei Rougon-Macquart, questo romanzo si differenzia dai precedenti per l’inedito ottimismo con cui Zola guarda alla moderna società industriale, esaltandone fiducia nel progresso, attaccamento al lavoro e gusto per la sfida.

“Il Piccolo Principe”, di Antoine De Saint-Exupéry

Nato da esperienze autobiografiche (un incidente aereo che costrinse l’autore a un atterraggio di fortuna nel Sahara), Il piccolo principe uscì negli Stati Uniti nel 1943 e, postumo, in Francia nel 1946.

La vicenda del piccolo, delicato personaggio piovuto sul nostro pianeta e desideroso di tornare dalla sua amata rosa dopo avere appreso – e insegnato a milioni di lettori nel mondo – che “l’essenziale è invisibile agli occhi” è un fenomeno editoriale globale, un bestseller assoluto nel quale testo e immagini (i celebri disegni dell’autore, parte integrante dell’opera) si fondono in un capolavoro di saggezza e poesia. Con i disegni dell’autore.

“Orgoglio e Pregiudizio”, di Jane Austen

Jane Austen è una delle poche, autentiche grandi scrittrici che hanno saputo fare breccia nei cuori e nelle menti di tutti i lettori, senza eccezioni.

Fra i suoi tanti capolavori, “Orgoglio e pregiudizio” (pubblicato nel 1813) è sicuramente il più popolare e amato: le cinque figlie dell’indimenticabile Mrs Bennet, tutte in cerca di un’adeguata sistemazione matrimoniale, offrono l’occasione per tracciare un quadro frizzante e profondo della vita nella campagna inglese di fine Settecento. I destini di Elizabeth, Jane, Mr Bingley e dell’ombroso Mr Darcy intrecciano un balletto irresistibile, una danza psicologica che getta luce sulla multiforme imprendibilità dell’animo umano, specie quando si trova alle prese con l’amore o qualcosa che all’amore somiglia.

“Le Affinità Elettive”, di Johann Wolfgang Goethe

“Le affinità elettive’ sono, di tutti i romanzi di Goethe, il più artisticamente perfetto. […] Che cos’è l’affinità elettiva? Lo chiedo a un vocabolario, e leggo: ‘è la proprietà di alcune sostanze di reagire tra loro formando composti nuovi’. Ci si chiede che cos’abbia a che vedere questo con un romanzo, dove sono in ballo personaggi umani. E la prima sorpresa è questa: che Goethe applica le leggi della chimica, delle scienze naturali, alla psicologia degli esseri umani. […] Un romanzo positivo? Sì, perché grande opera d’arte, che come tale è positiva sempre; ma non come opera ‘edificante’ (se le opere edificanti possono mai dirsi positive), perché al contrario esso è un libro che turba, che sgomenta, che pone mille interrogativi e non ne risolve alcuno: ma è forse questa la sua vera e unica positività. […] Quando leggo ‘Le affinità elettive’ sento quel sottile tremore ai nervi, metà delizia metà terrore, che pare colga gli animali quando sentono avvicinarsi il terremoto.” (dal saggio introduttivo di Italo Alighiero Chiusano)

“E venne chiamata Due Cuori”, di Marlo Morgan

La straordinaria esperienza di una donna alla scoperta di sé, una professionista affermata che vive in Australia e parte, su invito di una tribù di aborigeni, convinta di partecipare a una cerimonia in suo onore. Si ritrova invece nel cuore di una foresta vasta e minacciosa, dove le viene chiesto di seguire la Vera Gente, come la tribù si definisce, in un viaggio di quattro mesi nell’Outback australiano, a piedi nudi, a volte senz’acqua, cibandosi di quanto offre la terra.

Ma tra le privazioni e i sacrifici, impara a vivere in completa armonia con la natura e con se stessa, in un percorso di conoscenza e cambiamento, e scopre, nei tanti giorni in cui la sua fragile vita è minacciata, il vero significato della parola esistere.

“Al tempo di papà”, di Jiro Taniguchi

Attraverso il ricordo di ferite mai del tutto sanate, affiora la figura di un padre a lungo dimenticato.

Un genitore divenuto estraneo, che proprio nel momento dell’ultimo addio si rivela al figlio nella sua straordinaria umanità, oltre ogni rancore.

Un intenso ritratto familiare immortalato dall’arte senza tempo del maestro Jiro Taniguchi.

“Il giardino segreto”, di Frances Hodgson Burnett

Scoprite il valore dell’amicizia e della famiglia nella storia senza tempo del Giardino segreto, riproposta in un’edizione integrale, arricchita da delicate illustrazioni ed elementi interattivi firmati dallo studio MinaLima.

Seguite Mary Lennox nella sua emozionante avventura tra difficoltà, amicizia e felicità. Uno splendido giardino rinasce e si svela ai nostri occhi attraverso pop-up, mappe, porte e chiavi nascoste, lettere segrete…

Leggere un classico non è mai stato così entusiasmante! 

“Jane Eyre”, di Charlotte Bronte

“Jane Eyre racconta la storia dell’educazione sentimentale di una giovane istitutrice inglese, orfana e di umili origini, che ottiene alla fine, dopo molte peripezie, la felicità in amore unendosi all’ardente, impetuoso Edward Rochester, suo padrone; con questa si intreccia una precedente e tragica storia d’amore e follia che ha avuto per protagonisti Edward e Bertha, la donna strappata alla sua terra caraibica e relegata come pazza in una soffitta nella grande magione di Rochester: Thornfield Hall. Il romanzo è stato accolto con grande favore dal pubblico e da buona parte dei critici. E il favore e la popolarità sono durati a lungo e durano tuttora: ne fanno fede le molte edizioni, le traduzioni in tutte le lingue e la serie di adattamenti cinematografici, televisivi, teatrali e musicali; basti qui ricordare i numerosi film e le serie televisive prodotte dalla BBC.” (Dalla Postfazione di Remo Ceserani)

“Cuore”, di Edmondo de Amicis

La storia del libro “Cuore” si svolge all’indomani dell’unificazione d’Italia e racconta, attraverso gli occhi del protagonista, la realtà speranzosa ma difficile di quegli anni.

Enrico Bottini ha solo dieci anni e le riflessioni e gli episodi che giornalmente segna sul suo quadernetto hanno come ambito privilegiato quello scolastico: aneddoti e vicende che riguardano soprattutto gli insegnanti e gli alunni della sua classe e scuola.

Alle pagine del diario si alternano i racconti mensili edificanti che il maestro propone agli scolari e i messaggi che il padre, la madre e la sorella lasciano sul diario di Enrico.

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